Descrizione
Fotografie che mostrano l'imponente struttura di Casal Rotondo, esempio di riuso attraverso i secoli di un mausoleo romano: in epoca medievale vi fu costruita sopra una torretta d’avvistamento in blocchetti di peperino, poi inglobata da un casale ora trasformato in villa. A lato del monumento, Luigi Canina volle alzare una grande quinta in laterizio per esporre i frammenti di marmo che egli riteneva appartenessero alla decorazione della tomba, poiché rinvenuti nei pressi dell’edificio. Fra questi, un’iscrizione con il nome “Cotta” fece ritenere che il mausoleo fosse appartenuto a Marco Valerio Messalino Cotta, figlio del famoso Messalla Corvino, console nel 31 a.C. Recenti analisi, però, hanno dimostrato che i frammenti sono relativi a un altro sepolcro, e la proprietà della tomba monumentale rimane ancora ignota.
Sul retro le fotografie riportano appunti scritti a matita e alcuni timbri:
La CEDERNAFOTO00006 riporta il numero 72 scritto a matita.
La CEDERNAFOTO00007 riporta il numero A.A. 74 scritto a matita, il timbro dell'agenzia fotografica "Bruno Stefani" e le indicazioni tipografiche: "Copertina; base cm 28x38,8 (tassativa)".
La CEDERNAFOTO00009 riporta il numero 70 scritto a matita e il timbro dell'agenzia fotografica "Giovanna Sportiello"
La CEDERNAFOTO00011 riporta il numero 61 scritto a matita ed è una ripresa del fotografo Anderson n. 658.